Punti
Stabilimento Balneare Le Ginestre
A quindici chilometri da Trieste, con una possibilità di parcheggio tutt'altro che scontata per la costiera triestina, si trova il Bagno Le Ginestre, aperto nel 1960, in pieno boom economico, di cui conserva tutto il sapore. Il nome è un tributo ai fiori diffusi lungo la costiera triestina.
- Strada Statale 14, 153/s costiera, Duino – Aurisina (Italia)
-
Visitabile
Stadio Nereo Rocco
Inaugurato nel 1992, ha una capienza di 21 mila spettatori. Progettato ispirandosi agli impianti inglesi per offrire la visione migliore in ogni settore, è quartier generale della Triestina, squadra di calcio che i triestini chiamano semplicemente Unione. Ospita partite di rilievo nazionale e internazionale.
- Piazzale Atleti Azzurri d’Italia, 2
-
Visitabile
Statua di Carlo VI
Nel 1719 Carlo VI d'Asburgo istituisce il Porto Franco a Trieste, trasformando una cittadina nel principale porto dell'Impero asburgico. Nove anni dopo giunge in città e l'amministrazione, riconoscente, gli dedica il monumento utilizzando per la colonna i calcari di Aurisina ricchi di rudiste fossili.
- Piazza dell'Unità d'Italia
-
Visitabile
Statua di Italo Svevo
Italo Svevo, pseudonimo di Aron Hector Schmitz detto Ettore (1861-1928), con cappello e libro in mano, si reca alla Biblioteca Civica, come usava fare durante la sua vita, al pari di Saba, Slataper, Burton, Joyce e altri scrittori. La scultura è stata realizzata dal triestino Nino Spagnoli nel 2004.
- Piazza Attilio Hortis
-
Visitabile
Statua di James Joyce
Lo scrittore irlandese James Joyce (1882-1941) arriva a Trieste nel 1904 con la sua compagna Nora. La coppia cambia dimora spesso e per un breve periodo abita anche in Piazza Ponterosso al terzo piano del palazzo che ora ospita l'omonimo caffè. La statua di Nino Spagnoli è stata collocata qui nel 2004.
- Via Roma
-
Visitabile
Statua di Leopoldo I
Nel 1660 l'imperatore Leopoldo I d'Asburgo arriva in visita a Trieste. Per rendergli omaggio viene eretta una prima statua in legno dorato collocata in Piazza Pozzo del Mare. La statua viene poi rifatta in bronzo nel 1673 e spostata in Piazza della Borsa nel 1808, dove si trova ancora oggi.
- Piazza della Borsa
-
Visitabile
Statua di Sissi
Elisabetta d’Austria (1837-1898) moglie di Francesco Giuseppe, meglio nota come Sissi, è amatissima dai triestini e lei ricambia venendo più volte ospite dai cognati a Miramar. Il monumento alla sua memoria, opera dello scultore viennese Franz Seifert, viene eretto grazie a una sottoscrizione pubblica nel 1912.
- Piazza della Libertà
-
Visitabile
Statua di Umberto Saba
Il poeta Umberto Saba, pseudonimo di Umberto Poli (1883-1957) nasce a Trieste da madre ebrea e padre convertito. Dalla fine della Prima Guerra Mondiale fino all'ultimo dei suoi giorni si dedica alla sua libreria antiquaria e alla scrittura del suo amato Canzoniere. La scultura di Nino Spagnoli è del 2004.
- Via Dante Alighieri, 2
-
Visitabile
Stazione del Tram
Il mezzo più amato dai triestini collega la città a Opicina, sul Carso, fin dal 1902. Ma il tram xe nato disgrazià come dice la famosa canzone popolare. Tanto sono frequenti le sue soste forzate, tanto è affascinante il suo percorso, cantato anche dallo scrittore sloveno triestino Srečko Kosovel.
- Piazza Guglielmo Oberdan
-
Visitabile
Stazione di Campo Marzio - Museo Ferroviario
Tra il 1901 e il 1906, su progetto dell'architetto Robert Seelig, viene costruita la stazione per la linea che congiunge Trieste a Jesenice (oggi in Slovenia) inserendosi sulla linea Transalpina. La tratta viene soppressa nel 1961 e dal 1984 la stazione diviene sede del Museo Ferroviario.
- Via Giulio Cesare, 1
-
Visibile dall'esterno
Stazione di Miramare
Nella seconda metà dell’Ottocento, insieme al Castello, sulla linea che collega Trieste a Monfalcone viene realizzata questa stazione ferroviaria dall’architettura del tipo châlets, in origine collegata solamente alla residenza di Massimiliano d’Asburgo e ad uso esclusivo del principe e dei suoi ospiti.
- Grignano
-
Visitabile
Stazione ferroviaria - Opicina
La stazione di Villa Opicina viene inaugurata nel 1906 ed è posta su due tratti ferroviari austriaci, uno sulla linea Transalpina e l’altro sulla Meridionale (inaugurata nel 1857) con la stazione di Opicina campagna, utili per il trasporto da Trieste verso l’interno dell’allora Impero Austro-Ungarico e l’Est Europa.
- Via della Ferrovia 14
-
Visitabile
Stazione Ferroviaria Centrale di Trieste
Inaugurata il 27 luglio 1857 da Francesco Giuseppe e abbassata al livello del mare per meglio servire il porto nel 1878. La piazza antistante è un susseguirsi di palazzi di mercanti, armatori e imprenditori di culture diverse. Qui vicino è collocata la casa di Franziska nel romanzo omonimo di Fulvio Tomizza.
- Piazza della Libertà
-
Visitabile
Stazione Marittima
Progettata da Umberto Nordio e da Giacomo Zammattio nel tipico stile razionalista degli anni Trenta del Novecento, viene costruita per decisione dell’Amministrazione dei Magazzini Generali. La facciata richiama modelli classici con pilastri e timpano decorato da due bassorilievi di Franco Atschko.
- Molo dei Bersaglieri, 1
-
Visitabile
Stazione Rogers
Da stazione di rifornimento (1953) della raffineria Aquila, colossale impianto posto nel vallone di Muggia, a luogo di aggregazione culturale (2008). L'edificio è stata progettato dallo Studio BBPR di cui faceva parte fra gli altri l'architetto triestino Ernesto Nathan Rogers a cui ora è dedicato.
- Riva Grumula, 14
-
Visitabile
Stele di Zinzendorf
La stele dedicata a Karl von Zinzendorf, governatore di Trieste dal 1775 al 1780 all’epoca dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, è posta nel 1780 di fronte alla vecchia stazione di cambio dei cavalli di Opicina per celebrare l’apertura della via Commerciale e Bonomea.
- Via Nazionale 44/A, Opicina
-
Visitabile
Studio di Giorgio Pressburger
Giorgio Pressburger (1937-2017) è una delle figure più rappresentative della cultura mitteleuropea del secondo Novecento. Attivo sulla carta stampata e in televisione, regista teatrale e cinematografico, è stato anche scrittore, originariamente in coppia col gemello Nicola, e traduttore.
- Piazza Cornelia Romana, 1
-
Visibile dall'esterno
Studio di Marcello Mascherini
In Strada nuova per Opicina, poi Via Fabio Severo, ha sede lo studio dello scultore Marcello Mascherini (1906-1983). Stuparich lo visita spesso quando al mattino scende in centro a piedi dalla sua abitazione di via Monte Cengio, soprattutto nel periodo in cui posa per il ritratto che l’artista gli farà.
- Via Fabio Severo, 20
-
Visibile dall'esterno
Studio Weiss
Allievo di Sigmund Freud a Vienna, Edoardo Weiss (1889-1970), nato a Trieste da famiglia ebrea, può essere ritenuto il padre della psicanalisi in Italia. Le sue cure sono state utili anche al poeta Umberto Saba e al pittore Arturo Nathan. A causa delle leggi razziali è emigrato in America.
- Via San Lazzaro, 8
-
Visibile dall'esterno
Tallero di Maria Teresa
Il Tallero è l’emblema della riconoscenza dei triestini verso Maria Teresa d’Austria (1717-80) sotto il cui regno inizia l’età d’oro per la città e per il porto. La moneta circola dal 1751, simbolo dei commerci internazionali, andando oltre i confini asburgici, diffusa fino all’Africa, Arabia e India.
- Piazza del Ponterosso
-
Visitabile
Teatro Romano
Costruito nel I secolo d.C. fuori dalle mura, in un'area allora in riva al mare, poteva ospitare più di 6.000 spettatori. Nel Medioevo viene nascosto dalle abitazioni che sorgono su di esso. Riportato alla luce e restaurato nel 1938, dopo 2.000 anni è ancora sede di spettacoli ed eventi artistici.
- Via del Teatro Romano
-
Visibile dall'esterno
Teatro Silvio Pellico
Il Teatro Silvio Pellico Ananian è sede de L'Armonia – Associazione tra le Compagnie Teatrali Triestine nata nel 1983. L'Armonia riunisce, sotto un'unica denominazione, la maggioranza dei Gruppi Teatrali Amatoriali triestini. Oggi conta al suo attivo undici Compagnie Associate.
- Via Gregorio Ananian, 5/2
-
Visitabile
Teatro Stabile Sloveno
È uno dei tre teatri stabili di prosa della città. Situato all’interno del Kulturni dom, propone una regolare stagione di spettacoli, sia di propria produzione che di altre compagnie. È un luogo culturale di rilievo. Su questo palco sono di casa autori, registi, attori di lingua slovena e dell’area balcanica.
- Via Petronio, 4
-
Visitabile
Teatro Verdi
Disegnato nel 1801 da Matteo Pertsch che si ispira alle linee del Teatro alla Scala di Milano.
La facciata è scandita da semicolonne ioniche e da un portico sostenuto da pilastri in pietra d'Istria dalle caratteristiche concrezioni fossili. Sulla sommità, Apollo e le Muse della Lirica e della Drammatica.
- Piazza Giuseppe Verdi
-
Visitabile
Tempio Anglicano
Nel 1830 alcune famiglie inglesi di Trieste costruiscono a loro spese una chiesa in prossimità del più denso gruppo di ville abitate da anglosassoni. La chiara impronta neoclassica deriva dal modello del tempio greco. È l'epoca della grande passione britannica per le antichità classiche.
- Via San Michele, 11
-
Visitabile
Tempio Serbo Ortodosso di San Spiridione
La prima chiesa ortodossa a Trieste è condivisa dalla comunità Greca-Illirica. Quando nell'Ottocento le comunità greca e serba si sviluppano, realizzano due edifici distinti: la chiesa di San Nicolò dei Greci e, nel 1869, il tempio di San Spiridione, opera dell'architetto lombardo Carlo Maciachini.
- Via San Spiridione, 9
-
Visitabile
Tomba di Fulvio Tomizza
Nel cimitero della piccola chiesa della Madonna della Neve una lapide attaccata al muro del lato destro recita:
Passò a miglior vita/Prijede u bolji zivot/Odsel v boljse zivljenie - FULVIO TOMIZZA - Scrittore/Knjizevnik/Pisatelj - Materada 1935-Trieste 1999 - Qui riposa/Pociva obdje /Pociva Tukaj
- Materada Umago (Croazia)
-
Visitabile
Tomba di Scipio Slataper sul Calvario
Tra i pochissimi monumenti funebri rimasti in loco, la semplice croce realizzata in fretta, a guerra in corso, ricorda Slataper morto nel 1915 nel corso della IV battaglia dell'Isonzo durante la conquista di Quota 188. Il monumento originale è ai Musei provinciali di Gorizia, qui rimane la copia.
- Strada Volontari Irredenti Giuliano-Trentini Gorizia (Italia)
-
Visitabile
Tor Cucherna
Tor Cucherna è una torre medievale costruita nel XIV secolo in origine adibita alla sorveglianza notturna delle mura cittadine. Il nome deriva forse dal tedesco gucken (sbirciare), da cui anche il termine dialettale cucar. Nel 1910 la torre viene restaurata e integrata con i mattoni nella parte alta.
- Via della Chiauchiara, 7
-
Visibile dall'esterno
Tram
Il tram storico Trieste - Opicina dal 1902 collega Piazza Oberdan a Opicina (in sloveno Opčine). Il mezzo è amatissimo dalla popolazione che gli dedica la canzone El tram de Opcina. È a trazione elettrica, corrente continua, ha 2 capolinea e 11 fermate per una lunghezza totale di 5.175 metri, la pendenza massima tocca il 26%.
- Via Nazionale 26
-
Visitabile