Punti
Palazzo Brigido
Costruito nel 1735, il palazzo dei nobili Brigido è uno dei luoghi che reca la memoria delle tre occupazioni militari francesi vissute da Trieste (1797, 1805-1806, 1809-1813). Il suo ospite più illustre è stato lo stesso Napoleone Bonaparte, di passaggio in città il 29 aprile 1797.
- Via Pozzo del Mare, 1
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Palazzo Carciotti
La casa del commerciante greco Demetrio Carciotti, inaugurata nell'anno 1800, è un gioiello dell’architettura neoclassica firmato da Matteo Pertsch. La cupola, sormontata dall’aquila napoleonica, fungeva da osservatorio astronomico. Le sculture delle divinità sono opera di Antonio Bosa, allievo di Canova.
- Riva Tre Novembre, 13
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Visibile dall'esterno
Palazzo Costanzi
Alla fine del 1600 arriva da Cadice il capostipite della famiglia Costanzi, che diventa una delle più influenti di Trieste tanto da possedere il fondo dietro Piazza Unità dove sono emersi i resti del porto romano. L'edificio attuale del 1815 è opera di Pietro Nobile, elegante esempio di neoclassicismo.
- Passo Costanzi, 2
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Palazzo del Governo
Già Palazzo della Luogotenenza, è l'edificio più recente della piazza (1905). Luccica al tramonto per i mosaici dorati di gusto bizantino raffiguranti in origine aquile bicipiti austriache sostituite nel 1919 da Croci di Savoia. Ora è sede della Prefettura, Commissariato del Governo di Trieste.
- Piazza dell'Unità d'Italia, 8
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Palazzo del Municipio
Il palazzo in stile eclettico progettato da Giuseppe Bruni viene inaugurato nel 1875. La facciata è dominata dalla torre con l’orologio sormontato dai due mori che battono le ore, chiamati dai triestini Mikeze e Jakeze. All’interno sono ospitati gli uffici di rappresentanza del Comune di Trieste.
- Piazza dell'Unità d'Italia, 4
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Palazzo del Tergesteo
Il palazzo neoclassico della metà dell'Ottocento, percorso da una galleria vetrata a crociera, in origine è luogo di contrattazioni borsistiche, di uffici come la filiale della Banca Union di Vienna dove lavora Italo Svevo, della tipografia del Lloyd austriaco e dell'associazione tedesca Schillerverein.
- Piazza della Borsa, 15
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Palazzo della Borsa Vecchia
Inaugurata nel 1806, la Borsa - oggi Camera di Commercio - è il tempio neoclassico del commercio. Come nella vicina fontana di Piazza Unità, le statue sono allegorie dei quattro continenti allora noti. Sul tetto altre sculture, opera di Antonio Bosa, rappresentano il Danubio, Trieste, Minerva e Nettuno.
- Piazza della Borsa, 14
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Palazzo delle Poste
Il maestoso Palazzo delle Poste è opera in stile eclettico del 1894 del viennese Friedrich Selz. Occupa l'area delle antiche saline su cui era stato eretto l'edificio della Dogana. Al piano terra è situato il Museo Postale e telegrafico della Mitteleuropa, unico nel suo genere in Italia.
- Piazza Vittorio Veneto, 1
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Palazzo Gopcevich
Inaugurata nel 1850 su progetto di Giovanni Berlam, la residenza dell'armatore serbo Spiridione Gopcevich mostra una facciata a motivi gialli e rossi ispirati al Palazzo Ducale di Venezia e decorazioni scultoree che ricordano la storia del popolo serbo. Oggi ospita il Museo teatrale Carlo Schmidl.
- Via Gioacchino Rossini, 4
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Palazzo Neogotico
Al fondo delle rive, nel cuore del Borgo Giuseppino, nel 1912 viene costruito un palazzo di stile eclettico, d'ispirazione veneziana e suggestione neogotica. Lo sguardo alla rivale Venezia caratterizza alcuni dei più sorprendenti palazzi triestini: palazzo Gopcevich e palazzo Artelli, oggi in restauro.
- Riva Grumula, 10
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Palazzo Pitteri
È l'edificio più antico della piazza, dalle linee eleganti di gusto neoclassico fuse a decorazioni di gusto tardo barocco viennese. Commissionato dal commerciante Domenico Plenario a Ulderico Moro nel 1780, il palazzo è oggi conosciuto col nome della famiglia che lo ha abitato più a lungo.
- Piazza dell'Unità d'Italia, 3
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Palazzo Ras
Disegnato da Ruggero e Arduino Berlam in stile eclettico, il palazzo (1913) si distingue per l’utilizzo di materiali ricercati e le tecniche costruttive d’avanguardia. La facciata è abbellita da due statue allegoriche: Previdenza e Protezione, concetti chiave per la Compagnia d’assicurazione RAS.
- Piazza della Repubblica
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Palazzo Stratti - Caffè degli Specchi
La dimora del commerciante greco Niccolò Stratti, costruita nel 1839 in stile neoclassico, è ora di proprietà delle Assicurazioni Generali. In cima alla facciata un gruppo scultoreo celebra Trieste, il progresso e i commerci. Al piano terra, il Caffè degli Specchi, tra i più antichi della città.
- Piazza dell'Unità d'Italia, 7
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Parco di San Giovanni
Nel 1908, su modello viennese, viene inaugurato l’ospedale psichiatrico cittadino nel quartiere di San Giovanni. Vi lavora, fra gli altri, Edoardo Weiss, pioniere della psicanalisi in Italia. Nel 1978 la rivoluzione di Franco Basaglia porta alla chiusura dell'ospedale e apre i padiglioni e il parco alla città.
- Via Guglielmo De Pastrovich, 4,
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Parco di Villa Engelmann
Villa Engelmann costruita nel 1840 è ora chiusa ma un recente restauro ha restituito il suo parco che occupa circa 14.000 mq. Vi troviamo gli elementi tipici del pensiero paesaggistico nordico: la fioritura è scalare con specie fiorifere ed arbusti che si colorano in momenti diversi dell'anno.
- Via di Chiadino, 5
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Parco Farneto - Rotonda del Boschetto
Parco Farneto, il cui nome deriva da farnus, una specie di quercia, è il più esteso polmone verde della città con 915.400 mq di superficie: sovrasta il rione di San Giovanni, partendo da Rotonda del Boschetto, e si estende da San Luigi a Melara fino al Rio Farneto che scorre nella Valle di Longera.
- Viale al Cacciatore
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Passeggio Sant'Andrea
Nella zona sorgeva un tempo la Villa Murat, che accolse a turno tra il 1814 e il 1830 le sorelle di Napoleone, Elisa e Carolina Bonaparte, demolita nel 1899 per costruire la fabbrica di Pilatura di Riso, successivamente trasferita a S. Sabba e diventata tristemente famosa come campo di sterminio nazista.
- Passeggio Sant'Andrea
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Piazza Attilio Hortis
Piazza Hortis è un'oasi di tranquillità nel centro cittadino; attraverso il giardino si fronteggiano il palazzo della Biblioteca Civica e l'Istituto Nautico, che era K.K. Staatsgymnasium - Ginnasio in lingua tedesca ai tempi dell'Austria. Al mattino la piazza si colora con le bancarelle del mercato.
- Piazza Attilio Hortis
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Piazza del Ponterosso
Dal colore di un antico ponte mobile sul canale. La piazza è il cuore del Borgo Teresiano, il quartiere voluto da Maria Teresa d’Austria al posto delle saline. I suoi masegni hanno ospitato a lungo i mercati, da quello ortofrutticolo a quello dei jeans che attraeva compratori da tutta la Jugoslavia.
- Piazza del Ponterosso
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Piazza della Borsa
Quest’area, in origine adibita a saline, nell’Ottocento diviene il centro economico di Trieste, attirando così gli esponenti dell’alta borghesia che qui fanno costruire i propri palazzi, seguendo gli stili architettonici allora in voga. È la città degli affari descritta da Svevo nei suoi romanzi.
- Piazza della Borsa
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Piazza dell’Unità d’Italia
La grande piazza affacciata sul mare è il cuore di Trieste. Un tempo chiamata Piazza Grande, ha cambiato più volte aspetto: del giardino dell'epoca austriaca non resta più traccia, mentre il mare dell'antico mandracchio rivive nelle luci blu poste a terra. Ospita importanti palazzi istituzionali.
- Piazza dell'Unità d'Italia
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Piazza Guglielmo Oberdan
Conosciuta in epoca asburgica come Piazza della Caserma, dall'arrivo dell'Italia viene intitolata a Guglielmo Oberdan, irredentista che qui era stato giustiziato. Le linee razionaliste degli edifici progettati da Umberto Nordio datano la risistemazione agli anni Trenta.
- Piazza Guglielmo Oberdan
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Piazza Venezia
Ci troviamo al centro del settecentesco quartiere Giuseppino che si estende dal Lazzaretto alla Porta Cavana. Giuseppe II (1741-1790), figlio di Maria Teresa, inaugura una stagione di grandi riforme urbane e quindi ottiene la prima intitolazione di Piazza Giuseppina, che dopo il 1918 diventa Piazza Venezia.
- Piazza Venezia
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Piazzale Monte Re
Opicina, in sloveno Opčine, è il maggiore centro carsico, a 6 km da Trieste, a 320 m slm, crocevia tra città, Slovenia e borghi carsici. Punto di partenza del tram di Opicina è famoso per il Carnevale carsico-Kraški pust e per la corsa Trieste-Opicina svoltasi tra 1911-71. Il toponimo antico di Piazzale Monte Re (monte Nanos) è Škavenca, pozza d’acqua.
- Nanoški Trg
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Piazzetta Trauner
Porta il nome di un'importante famiglia triestina questa piazzetta disegnata da otto case, che nel 1693 viene scelta come prima sede del ghetto ebraico. Dopo tre anni, gli ebrei chiedono uno spazio più grande e più centrale, così il ghetto viene trasferito nella zona di Riborgo, dietro l'attuale Piazza Unità.
- Piazzetta Trauner
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Piccola Parigi
Fondata, secondo la leggenda, dalle truppe napoleoniche durante la III invasione (1809-1814), per ricoverare i loro cavalli è oggi un intrico di vicoli, case basse dall’aspetto bohemien, tanto da ispirare un romanzo e un apprezzamento da Brigitte Bardot: «Questa “Piccola Parigi” mi fa sognare… è una vera favola!»
- Via dello Scoglio - Via Zanella
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Pinguino Marco
Dal 1953 al 1985 qui vive Marco, un pinguino della specie Spheniscus demersus, arrivato ancora cucciolo dal Sud Africa, come mascotte clandestina della motonave Europa. Marco diventa il beniamino della città, libero di andare a spasso, mettersi in posa davanti ai fotografi e giocare con i bambini.
- Riva del Mandracchio
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Piscina Bianchi
L’Atelier Mendini progetta la nuova piscina inaugurata nel 2005. Il rivestimento laminato colorato in armonie geometriche suggerisce l’ingresso attraverso il grande portale rosso. All’interno due vasche coperte, una olimpica, la fossa dei tuffi e una piscina olimpionica esterna.
- Passeggio sant'Andrea, 8
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Politeama Rossetti
Dedicato al patrizio Domenico Rossetti nel 1878, ha ospitato una grande varietà di spettacoli musicali, teatrali, cinematografici e anche sportivi, da cui il nome politeama. Vi sono passati grandi artisti come Richard Strauss, Mascagni, Toscanini, Callas, Rubinstein e letterati, fra cui i futuristi.
- Largo Giorgio Gaber, 1
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Polo Museale del Porto Vecchio
Il Polo Museale del Porto Vecchio di Trieste è formato da Centrale Idrodinamica, Sottostazione Elettrica e Magazzino 26. Quest’ultimo, con una superficie di 30.000 mq, è un enorme edificio industriale restaurato in modo conservativo destinato ad accogliere il nuovo Museo del Mare e altre esposizioni.
- Punto franco Vecchio
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